A.N.P.D.I. - Sezione di Vittorio Veneto
Il primo paracadute...
Dall'idea di Leonardo da Vinci, che per primo pensò ad un cono rovesciato in grado di rallentare la caduta di un corpo immerso in un fluido, sul finire della Prima guerra mondiale compaiono i primi pionieri del paracadutismo.
La prima scuola di paracadutismo militare nasce a Castel Benito (Libia), a metà degli anni '30 del XX secolo.
Da allora le tecniche di volo umano abbinate al paracadute, e le relative tecnologie dei materiali impiegati, insieme allo sviluppo del paracadutismo sportivo, hanno subito un'evoluzione molto significativa.
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Alessandro Tandura si arruola volontario a 21 anni nel Regio Esercito Italiano e viene assegnato al 1° Reggimento Fanteria "Re", di stanza a Sacile (PN) il 14 settembre 1914. Il 31 gennaio 1915 è nominato caporale. La Prima Guerra Mondiale inizia e il Caporale Tandura rimedia una grave ferita all'avambraccio sinistro durante un aspro combattimento sul monte Podgora. Il 6 luglio viene ricoverato all'ospedale di Legnago e inviato in licenza di convalescenza il 19 agosto, per quattro mesi. Rientra al Corpo il 9 ottobre e, successivamente alla rassegna medica, viene nuovamente inviato in licenza di convalescenza per altri quattro mesi. Il 23 febbraio del 1916 viene ricoverato all'ospedale di riserva di Bologna per i postumi della ferita e l'8 marzo è trasferito all'Ospedale Militare di Campobasso. Torna al reparto il 16 maggio 1916 e il 15 settembre viene trasferito al Deposito del 77° Reggimento Fanteria "Toscana". Il 20 settembre il Caporale Tandura è inquadrato nella 333^ Compagnia Mitragliatrici FIAT e inviato in territorio di guerra. Il 30 settembre è nominato Sergente al Deposito Mitragliatrici FIAT "Brescia". Il 31 gennaio 1917 riparte volontario per il fronte con il 220° Reggimento Fanteria "Sile" e viene ammesso a frequentare il corso d'istruzione per Aspiranti Ufficiali, e nominato Aspirante Ufficiale dell'arma della fanteria il 6 maggio 1917. Il 29 aprile è nel 158° Reggimento Fanteria "Liguria" e il 22 luglio nel 163° Reggimento Fanteria "Lucca". Con Determinazione Ministeriale dell'11 ottobre 1917 è nominato Sottotenente di Complemento. Il 17 novembre contrae in servizio una grave infermità, a seguito della quale viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Verona, uscendone a dicembre con 6 mesi di convalescenza, alla quale rinuncia per raggiungere il 27 dicembre 1917 il 20° Reggimento d'Assalto "Fiamme Nere" con il quale partecipa a tutte le azioni del Basso Piave, compresa l'espugnazione della testa di ponte di Capo Sile. Il 17 gennaio del 1918 viene assegnato al Deposito Fanteria Novara. Il 28 aprile è promosso Tenente di Complemento ed il 1° agosto è assegnato al Comando dell'8^ Armata "L'invitta" comandata dal Gen. Caviglia.
Il primo paracadutista al mondo in azione di guerra Il lancio da 1600 piedi del Tenente degli Arditi Alessandro Tandura avviene tra la notte dell'8 e 9 agosto 1918, a bordo di un aereo Savoia Pomilio, rabberciato in tutta fretta sostituendo i pezzi più importanti dopo un grave danneggiamento a seguito di un violento temporale, pilotato dal Maggiore canadese William Baker e dal Capitano inglese Wedwood Ben, deputato alla Camera dei Comuni. |
Il Paracadutismo "Militare"
In Italia la relativa scuola militare nazionale è istituita presso la caserma "Gamerra" di Pisa, dove è operativo il Centro Addestramento di Paracadutismo, exSMIPAR. Presso il centro vengono svolti tutti i corsi di base per lancio vincolato, prevalentemente per gli allievi della Brigata paracadutisti "Folgore", ma anche per tutte le Forze armate e dell'Ordine dello Stato: Alpini, Carabinieri, Polizia, piloti dell'Aeronautica e della Marina, Incursori e corpi speciali, e talvolta per corpi di forze armate straniere. |


